dis-CONNESSI – Giorgia Cozza

dis-CONNESSI di Giorgia Cozza è un libretto di sole 79 pagine. Le prime 64 sono è una rassegna di tutti i motivi per cui è bene tenere i bambini lontani dalle nuove tecnologie: con l’aiuto di alcuni buffi test e di alcuni scenari l’autrice dimostra quanto grandi e piccini stiano diventando dipendenti dai device e sempre più incapaci di comunicare tra loro.

Le principali accuse mosse alla tecnologia sono quelle di renderci distratti e superficiali nella nostra capacità di ricercare e assimilare informazioni, di incidere sulla struttura del cervello atrofizzando alcune competenze come la memoria e la creatività, di interferire con la qualità del sonno e della vita di coppia, introdurre uno stress dovuto al fatto di essere continuamente reperibili o di temere di “perdersi qualcosa” in caso di mancata connessione, di essere continuamente esposti e tracciabili in ogni attività. I social network hanno rimodellato il senso delle relazioni sociali rendendole meno selettive e contestualizzate: la quantità prevale sulla qualità, tutti parlano ma nessuno seriamente ascolta, dato che tutti sono visibili ci si finge ciò che non si è pur di piacere. L’immediatezza delle comunicazioni ha inciso sul linguaggio: grammatica, sintassi, lessico vengono gravemente danneggiate da un uso della lingua improprio e che per certi versi sta tornando verso il pittogramma, preferisce l’immagine al simbolo. Siamo immersi in un mare di onde dagli effetti non precisati sul corpo pertanto l’autrice sposa la linea più severa e mette al bando i device digitali dai dintorni dei bambini fino ai 10 anni e dalle persone alla guida enumerando le statistiche degli incidenti stradali dovuti al telefonino. Si sofferma sul fatto che i nativi digitali non sono più smart di noi, sono le tecnologie che sono state semplificate al livello di interazione del lattante: il tap sullo schermo non è intelligente, piuttosto è furbo il design che lo utilizza. Avendo abbassato il livello di ingresso alla tecnologia, sempre più questa viene usata da genitori distratti ed impirgriti per “spegnere” bambini troppo vivaci: grazie ai tablet e ai cellulari gli italiani stanno tornando una clientela apprezzata anche nei ristoranti esteri, i loro bambini non corrono e urlano più per la sala. E pure i genitori a tavola fanno meno casino dato che chattano invece di parlare.
Se non imperversano più per i ristoranti però, bambini e adolescenti italici scorrazzano liberi e incontrollati per il Web sempre connessi con sconosciuti, sempre più estranei ai loro stessi genitori. Ne risentono le capacità di interazione in reali contesti sociali, nascono nuove ansie dovute alla sovraesposizione. Allo stesso tempo una generazione di adulti distratta e male informata si lascia distrarre dai temi veramente importanti della società civile e della politica.

La lettura è consigliata a tutti i detrattori delle nuove tecnologie, quantomeno potranno argomentare con informazioni circostanziate. Perché in effetti l’autrice non ha torto nell’evidenziare certe problematiche e cattive abitudini e proprio per questo è una lettura adatta anche a chi è tecno entusiasta: per prepararsi a ribattere e magari riflettere sul proprio approccio.

Giorgia-Cozza-Dis-connessi

Titolo:
Dis-Connessi
Editore:
Il leone verde – 2016
ISBN:
9788865801444

Questo libro è disponibile presso la Biblioteca di Vimercate.

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