Programma ed abbi cura dei tuoi occhi e della tua schiena

Schiena dolorante, collo rigido, occhi arrossati e stanchezza mentale. Disturbi comuni per chi lavora nell’informatica – o più in generale con il computer – poiché il nostro corpo non è fatto per l’immobilità. Eppure per programmare si passano molte ore seduti, fermi davanti a un pc: condizione che, a lungo andare, ha conseguenze per il benessere e la salute.

È importante quindi sedersi bene e prendersi delle pause ‘movimentate’. Ricordate che quando siete bloccati fare quattro passi è utile tanto alla schiena quanto al cervello.
Durante i nostri dojo spesso vi facciamo notare se avete preso delle posture inadeguate e vi invitiamo a fare la pausa merenda lontano dal pc proprio per abituarvi a un modo salutare di stare al computer.

Affaticamento oculare

Davanti ad un monitor si tende a battere meno le palpebre quindi gli occhi bruciano perché non sono adeguatamente lubrificati e ripuliti dalle lacrime. Lo sguardo fisso per lunghi periodi alla stessa distanza stanca i muscoli oculari che poi faticano a mettere a fuoco da vicino o lontano. Vale tanto più per chi già porta gli occhiali o le lenti a contatto.
È importante prendere pause dallo schermo di 15 minuti ogni 2 ore.
È importante non avere riflessi sul monitor e illuminazione adeguata dietro lo schermo (mai al buio! ).
È utile fare ginnastica per gli occhi:

  • allenati a guardare oltre lo schermo a distanze diverse, con lentezza segui i contorni degli oggetti intorno a te da vicino fino all’orizzonte e ritorno
  •  rotea gli occhi in senso orario e antiorario
  •  riposa gli occhi dalla luce: con le mani a coppa davanti al viso guarda nel buio.

Affaticamento di collo, schiena e polsi

Il mal di schiena e la cervicale sono al terzo posto tra le cause di malattia sul lavoro. La sedentarietà è complice dei problemi di peso quindi cardiaci e di diabete e di tumore.

sedia-schiena-polsi-postura

La corretta postura al pc prevede che si stia con gli occhi ad una distanza di almeno 50 cm dal bordo superiore del monitor, quindi con la schiena ben appoggiata allo schienale della sedia, spalle rilassate e gomiti ad altezza dei polsi meglio se appoggiati ai braccioli. Fianchi e ginocchia alla stessa altezza, gambe a 90 gradi e piedi a terra (recenti ricerche suggeriscono sia anche meglio una inclinazione di 135 gradi e alternare scrivanie sedute a scrivanie in piedi o su palloni da fitness). Regolate bene la vostra seduta, assicuratevi di avere spazio per muovere il mouse e che il polso sia disteso e non piegato (L’esatta calibrazione della postazione di lavoro dipende dalla vostra altezza: questo tool permette di eseguire i calcoli). Tenete la testa in linea con le spalle: anche entrando con la testa dentro il monitor non riuscirete a farvi sentire meglio dal vostro codice!
Fate delle pause alzandovi e andando a fare due passi o fate stretching da scrivania

Affaticamento mentale

Programmare implica un grande impegno mentale: analizzare un problema, scomporlo, risolverlo passo passo e rimontare tutto insieme. Il multitasking cui siamo sempre più sottoposti, la grande quantità di informazioni da gestire, talvolta la frustrazione di un codice che non gira: facile dopo alcune ore sentirsi stanchi pur senza aver fisicamente fatto sforzi. Sostenere questo carico non richiede allenamento sulla resistenza: inutile stare ore sullo stesso problema, controproducente fare per tante ore di fila un lavoro ad alto carico cognitivo. La concentrazione non supera i 45/50 minuti: è fisiologico. Si tratta quindi di organizzarsi per sfruttare questo tempo per i compiti più impegnativi. Quando ci si blocca su un problema è utile interrompersi e fare altro per cambiare prospettiva. È utile anche confrontarsi con altri per ricevere idee e sostegno emotivo. Soprattutto è importante dormire un numero adeguato di ore: il sonno serve alla mente per riorganizzarsi. Dato che la luce del monitor favorisce l’insonnia spegnete pc e cellulare almeno un’ora prima di andare a letto. Leggetevi un bel libro o ascoltate musica: la notte porta consiglio.

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