I miei progetti preferiti ai Coolest Projects 2019

I Coolest Projects sono un evento davvero grande, in termini di dimensioni, numero di partecipanti, opportunità ed emozioni.
Per me era la prima volta ed è stata un’esperienza molto divertente.  Ho accompagnato il gruppo delle Girl’s Power e non so se ero più emozionata io o loro: vederle esporre il loro progetto è stata la degna chiusura di un lungo impegno come mentor, un’esperienza diversa dalla “solita” dei dojo in cui si lavora volta per volta con ragazzi diversi e progetti corti. In questo caso si è trattato di costituire un team, lavorare a un progetto per un monte ore davvero cospicuo tra incontri face-to-face, seminari, preparazione dei materiali didattici… una faticaccia, ammettiamolo! Però ripagata dalla soddisfazione di avercela fatta.

Prima e dopo la presentazione, abbiamo potuto girare un po’ per questa grande fiera e sebbene non abbia visto tutto io ho i miei projects preferiti.

Cominciamo dagli italiani

Nella categoria App, ho trovato davvero utile e ben fatta l’App per controllare lo zaino di scuola Digital School Bag di Chiara Marzaro (CoderDojo Castelletto Ticino) che si è meritatamente classificata al secondo posto per la categoria e della quale ha parlato anche il Corriere della Sera

Nella categoria Advanced, un team italiano al femminile costituito da Montresor Federica e Negrini Camilla (CoderDojo Verona) ha creato il sistema di voto elettronico Clete Bot basato su Python e Telegram. La loro presentazione, con tanto di demo e brochure, era super professionale. Ambiziose nelle prospettive di sviluppo, consapevoli delle limitazioni di sicurezza:  mi hanno davvero colpita per preparazione e maturità.

All’estremo opposto, l’energia e la spigliatezza di Greta Galli con il suo braccio robotico Lego pronto a fare thumb-up e posare per le foto e stringere mani con ferma delicatezza.  La simpatia e la scioltezza della presentazione di Greta, unite all’appeal visivo della creazione ne hanno fatto una delle postazioni più visitate e probabilmente l’immagine più ricorrente sui media internazionali della manifestazione 2019.

Internazionali

Qui ho più difficoltà a ricordare i nomi perché le cose belle erano davvero tante.

Nella sezione hardware, una ragazzina aveva creato un robottino ad altezza bimbo in grado di ricevere comandi vocali e destinato a contrastare gli episodi di bullismo a scuola attivando la rete dei docenti. Molto particolare la storia dell’autrice del progetto: osteggiata nel suo interesse poiché femmina e portata ai Coolest dalla madre per dimostrarle che non è lei quella strana. Vederla staccare e attaccare cavi e schede con efficienza, competenza e naturalezza faceva proprio pensare a quale grande spreco di talento è stato evitato.

Estremamente femminili i progetti della gonnellina a luci led programmabili e dell’ombrello a luci led che rende carina anche una giornata di pioggia e se proprio non piove…simula la pioggia con le luci.

Tanti sportivi tra i ragazzi dei Coolest: tra le idee migliori per ciclisti c’erano il giacchetto catarinfrangente con le frecce led comandate dal manubrio ed il casco con sensore di prossimità che accende luci e suoni di segnalazione più o meno intensi a seconda della distanza del veicolo.
Altra idea di grande utilità pratica per chi nuota è la cuffia che avvisa tramite vibrazione quando si sta per picchiare la testa contro il bordo vasca. C’era una bacinella con una bambolina che indossava un mini prototipo: impossibile non giocarci.  E per restare sul tema acquatico, c’era un sistema automatico per dare da mangiare ai pesci con tanto di boccia e pesci a molla.

Per i più pigri invece, il tavolo della merenda che si sposta da solo e ti porta da mangiare sul divano.

Nella sezione web c’erano molti siti dedicati al tema dell’inquinamento da plastica del mare. Uno di questi suggeriva delle azioni di prevenzione e compensazione dell’impronta ecologica. Molto carino nella grafica e molto coinvolto lo spirito dell’autrice.  Altro sito web curiosissimo per argomento era quello dedicato alla storia della crittografia completo di una web app per provare i sistemi delle diverse epoche (vincitore della categoria).

Mancano diverse sezioni a questa rassegna ma erano talmente tanti gli espositori che girare tutto non è stato possibile.

Ovunque era entusiasmo e partecipazione, dove ti giravi trovavi qualcosa di bello.
Un ragazzo spagnolo ha vinto il mio personale premio per la determinazione: il suo inglese non era granché ma lui con calma e Google Translate trovava le parole per illustrare il suo progetto. Un bambino piccolo aveva creato un fumetto per illustrare il suo gioco Scratch, dato che non sapeva l’inglese.
Quando si parla delle soft skill che si sviluppano in un CoderDojo ci si riferisce anche a questa creatività nel superare gli ostacoli e al coraggio di buttarsi anche in situazioni in cui non si è sicuri a priori di riuscire. Forse questo, più della competenza tecnologica, è il valore che questi ragazzi portano a casa dai Dojo e da una esperienza come quella dei Coolest.

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