Come fare una ricerca online

Durante uno degli incontri promossi dalla nostra associazione, quello sul metodo di studio, con la Dott.ssa Sara Peruselli, abbiamo parlato di come, a volte, partire dalla giusta fonte per le ricerche online, semplifichi poi il processo di apprendimento. Selezionare una fonte non adeguata potrebbe farci scrivere cose sbagliate o rendere complesso lo studio se vengono utilizzati termini e spiegazioni troppo difficili.

un anziano bibliotecario che svolge ricerca sui manoscritti della biblioteca

Vogliamo quindi provare a fornirvi qualche indicazione utile per le vostre prossime ricerche. Vi raccomandiamo anche di fare riferimento alla vostra biblioteca, dove i bibliotecari potranno aiutarvi a muovere i primi passi!

Scuola primaria

Facciamo finta che la maestra vi abbia dato da fare una ricerca di geografia sul Lago di Como.

La prima cosa da fare è aprire il browser (Firefox, Chrome, Opera, ecc.) e andare su un motore di ricerca. Sicuramente tutti conoscerete Google, ma sappiate che ce ne sono molti altri! Provate, per esempio Duck Duck Go, Qwant, Ecosia e Start Page.

La ricerca delle fonti

A questo punto, se digitate solo “lago di Como” vi usciranno tra i primi risultati: la pagina di Wikipedia, vari siti dedicati al turismo, cose da fare sul lago di Como. Nessuna di queste voci però vi aiuta nella vostra ricerca. Wikipedia ha un testo molto lungo e per certi aspetti un po’ troppo complesso:

Gli autori latini designano il lago di Como con il termine latino Larius o, come Polibio, nella forma greca Λάριος. Il limnonimo è di origine prelatina. Secondo Alfredo Trombetti deriva dalla radice preindoeuropea *lar– col significato di “luogo incavato”. Alexander Falileyev interpreta la derivazione dal celtico lāro– ʿpiana, suoloʾ < ie. *plāro– < *pelh– ʿlargo, pianoʾ. Si veda anche l’antico irlandese lár ʿsuoloʾ, l’antico cimrico laur ʿplateaʾ, l’antico bretone lor ʿsuoloʾ. A partire dal Medioevo venne chiamato anche lacus commacinus, comacenus o comensis fino al definitivo lago di Como.

Provate ora a cercare “lago di Como enciclopedia” .  La prima voce che vi propone Google è l’enciclopedia Treccani, provate ad aprirla: non vi sembra già molto più adatta al vostro scopo? Se il risultato è ancora troppo approfondito, guardate gli altri risultati che vi propone la ricerca: troverete il link all’enciclopedia “Sapere” dove è presente una breve descrizione del lago di Como.

Ripetete ora la ricerca scrivendo “lago di Como scuola primaria“. Vi uscirà tra i risultati anche “Global geografia“, un sito che in 5 paragrafi vi dà un’idea dell’argomento.

La selezione dei testi

Ora che avete raccolto sufficiente materiale (Treccani, Sapere, Global geografia) provate a leggere tutte le descrizioni e selezionate le parti più importanti e più adatte alla vostra ricerca. Confrontate i dati: per esempio, se c’è un dato sulla popolazione, verificate qual è, tra le fonti, quella aggiornata più di recente. Se trovate un dato diverso tra una fonte e l’altra fate una ricerca specifica su quel dato.

La testimonianza di una bibliotecaria:

Anni fa ricordo che un alunno della scuola primaria mi aveva mostrato la sua ricerca sul suo cane preferito: il pastore tedesco. Nella descrizione delle caratteristiche fisiche diceva che il pastore tedesco ha le orecchie penzoloni, quando invece il pastore tedesco ha delle bellissime orecchie a punta! Non sarebbe successo se questo alunno avesse cercato almeno un’altra fonte e se, invece di fare solo copia-incolla, avesse riletto la sua ricerca.

Vale fare copia-incolla di quello che avete trovato? Certamente sì, purché abbiate prima fatto il lavoro di confronto e selezione delle fonti! Per fare un copia-incolla senza portarvi dietro tutte le impostazioni del testo online (font, link, grassetti, ecc.) vi consiglio di aprire il programma di gestione appunti (es. Evernote, Note, Notepad, ecc.) e di incollare prima il testo lì e poi copiarlo da lì e incollarlo sul file della ricerca. Sceglierete voi quando mettere titoli, colori diversi, grassetti, ecc.

La ricerca delle immagini

Ci siamo quasi, siamo arrivati ad avere un bel testo per la nostra ricerca, ora ci manca solo qualche immagine. L’ideale sarebbe avere la possibilità di poter scattare direttamente le foto all’argomento della nostra ricerca, ma questo non sempre è possibile (immaginatevi se dovete fare una ricerca su un leone!).

Dovete sapere che le informazioni che trovate in rete, immagini comprese, sono protette dal Diritto d’autore. In pratica non potete usarle, a meno che non abbiate avuto il permesso da chi ne possiede i diritti, fino a 70 anni dopo la morte dell’autore! A volte non è nemmeno facile capire chi abbia i diritti dell’immagine, quindi vi sconsigliamo vivamente di prendere un’immagine qualsiasi e inserirla nel vostro documento. Specifichiamo che anche se dichiarate la fonte (es. Foto di Mario Rossi) non avete comunque il diritto di utilizzare la foto.

La buona notizia è che potete cercare immagini per le quali gli autori hanno deciso di darvi il permesso di usarle!

Vediamo come fare e vediamo qualche esempio di ricerca:

  • Flickr: in questo social network è possibile trovare tantissime fotografie e selezionarle in base alla licenza. Ricordatevi di cercare sia in italiano che in inglese perché in questo modo troverete più materiale. Nel nostro caso proviamo a cercare “como lake”. Prima delle immagini vedete delle voci che vi permettono di filtrare i risultati, aprite il menù a tendina “qualsiasi licenza” e selezionate “creative commons“. Scegliete la foto che preferite, apritela e appena sotto la foto troverete la licenza. Potete scaricare l’immagine nel formato che preferite (originale, piccolo, medio, grande) e inserirla nella vostra ricerca. Ricordatevi però di scrivere la licenza. Nel nostro esempio io sceglierei questa immagine, quindi dovrei scrivere nella didascalia della foto: Foto di Pakhar Ambra, alcuni diritti riservati (eventualmente copiare il link che vedete su flickr)
  • Open clip art: se quello che cercate non è tanto una foto, quanto piuttosto un disegno, vi consiglio questo interessante sito dove dovete cercare in inglese. Per esempio, se volete cercare un disegno di un dinosauro, scrivete “dino” e selezionate l’immagine che più vi piace. Potete scaricarla nel formato che più vi piace e nella dimensione che preferite. In questo caso non è necessario aggiungere una didascalia perché tutte le immagini sono state regalate dai loro autori a tutto il mondo!

La bibliografia finale

Ora che avete anche le immagini, vi consiglio di chiudere in bellezza la vostra ricerca inserendo la bibliografia.

La bibliografia sono le fonti che avete consultato. Scrivetele al termine del documento, sotto un paragrafo dal titolo “Bibliografia” e usate l’elenco puntato. Nel nostro caso quindi scriveremo:

  • “Como, lago di”, A.T. 20-21, Treccani.it, https://www.treccani.it/enciclopedia/lago-di-como_%28Enciclopedia-Italiana%29/, data ultima consultazione: 30/11/2020
  • “Como, lago di”, Sapere.it, https://www.sapere.it/enciclopedia/C%C3%B2mo%2C+lago+di-.html, data ultima consultazione: 30/11/2020
  • “Lago di Como (o Lario), Global geografia, https://www.globalgeografia.com/italia/lago_como.htm, data ultima consultazione: 30/11/2020

Scuole secondarie di primo e secondo grado

Il procedimento della ricerca non cambia rispetto a quello descritto nella sezione del post dedicato alla scuola primaria.

Quello che cambia sono i criteri di ricerca e la selezione delle fonti.

Prendiamo sempre l’esempio della ricerca sul lago di Como. A studenti di una scuola di grado superiore è richiesto di approfondire gli argomenti, quindi anziché cercare solo “lago di Como”, potreste aggiungere “lago di Como idrografia”, “lago di Como origine”, “lago di Como turismo” e così via…

Prestate molta attenzione alla selezione delle fonti: partite sempre da enciclopedie verificate (anche Wikipedia va bene) e poi passate anche ad altre fonti che vi sembrano attendibili. Il miglior modo per verificare le informazioni è sempre quello di metterle a confronto tra loro.

Infine, per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado, potrebbe essere utile inserire approfondimenti e rimandi. Provate a utilizzare Google Scholar per verificare in quali opere letterarie è citato il lago di Como e inserite qualche citazione nella vostra ricerca. Oppure provate a collegarvi al sito dell’Istat e ricavate i dati occupazionali di quel territorio.

Se volete approfondire maggiormente questo argomento non perdetevi l’incontro che abbiamo programmato per il 14/5/2021 con Sara Chiessi, una super bibliotecaria!

Se queste indicazioni vi hanno aiutato a prendere un bel voto fatecelo sapere nei commenti!

 

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