ImageME : immagini personali e privacy nei social network

progetto ImageME

Presentiamo un progetto molto interessante che sta svolgendo nel territorio di Monza e Brianza un lavoro affine al nostro, legato all’educazione all’uso della rete e delle sue risorse.

Il progetto ImageME è una ricerca-intervento che ha come tema il delicato rapporto tra giovani – immagine di sé – uso consapevole o meno dei social network per diffonderla, con un profilo di grande novità sia per gli argomenti trattati che per le metodologie usate. Il progetto si concentra in particolare sulla pratica del sexting, ossia la diffusione di immagini a sfondo anche solo velatamente sessuale, e sui motivi e le percezioni di rischio legati a questi comportamenti.

ImageME è stato sviluppato da un gruppo di lavoro che comprende Spazio Giovani onlus, capofila del progetto, insieme al CREMIT –centro ricerca per l’educazione ai media, all’informazione e alle tecnologie, dell’Università Cattolica di Milano, e alla cooperativa sociale Industria Scenica. Il progetto vede inoltre l’adesione della ASL Monza e Brianza e dell’Ufficio scolastico provinciale, e viene realizzato grazie al sostegno della Fondazione Cariplo. Il sito ufficiale è www.imageME.it

Le attività sono cominciate a metà del 2013, e durante il primo anno di lavoro è stata realizzata prima di tutto una ricerca, condotta con la supervisione scientifica  del CREMIT, che ha raccolto dati da più di 900 questionari sottoposti a studenti di 20 diverse scuole superiori della provincia di Monza e Brianza, i cui dati sono stati presentati alcune settimane fa e sono disponibili online. Si tratta di conferme per quanto riguarda l’uso dei social network, sostanzialmente in linea con gli andamenti nazionali e internazionali: il 90% dei ragazzi della provincia di Monza e Brianza ha un profilo facebook, il 50% condivide le sue foto su Instagram, e i più accaniti utenti dei social sono i ragazzi 16-17enni, mentre la fascia 14-16 è attiva soprattutto sul socialnetwork Ask.Fm. Il 54% dei giovani dichiara di avere fino a 500 contatti con cui condivide le sue informazioni, immagini ecc. all’interno dei diversi social networks, mentre il numero dei contatti arriva a 1000 per il 24% degli intervistati.

A fronte di questi dati, sembra esserci una certa consapevolezza della fine che fanno i dati che vengono scambiati online: il 49,6% indica correttamente che rimangono per sempre visibili online; a fronte di questo, però, più del 20% degli intervistati dichiara che comunque non sono interessati a questo aspetto.

A partire da dati come questi, sono stati realizzati numerosi incontri con gli studenti delle scuole del territorio, che hanno portato alla creazione di gruppi di giovani “peer educators”, i quali dopo un ulteriore percorso di formazione stanno essendo i protagonisti del successivo lavoro di informazione e prevenzione nei confronti dei loro coetanei, intervenendo nelle classi e proseguendo il lavoro nei prossimi anni per dar continuità al progetto. E’ il metodo chiamato peer-education, in cui i ragazzi (dopo appunto una formazione specifica) parlano con i ragazzi, ottenendo molta più attenzione e credibilità di qualsiasi intervento condotto da adulti.

Inoltre il primo dei laboratori di produzione multimediale del progetto ha compiuto il suo lavoro realizzando il videoclip di una canzone sul tema del sexting e della propria immagine nei social network, scritta appositamente dal gruppo rap locale Eell Shous.

 

Protagonisti e comparse del video sono giovani del territorio e la mascotte del progetto, il pupazzo OPS che è anche il personaggio che anima la pagina facebook legata al progetto. Un altro laboratorio di produzione multimediale sempre animato da gruppi di giovani e studenti ha concluso le riprese di un altro video all’interno della villa Tittoni di Desio, e il lavoro è attualmente in fase di montaggio – sarà pubblicato sul sito ufficiale che va sempre tenuto d’occhio per gli aggiornamenti!

A Settembre si sono svolti inoltre due incontri di aggiornamento che ImageME ha realizzato insieme a ASL Monza e Brianza per operatori dell’ASL e dei servizi del territorio, a cui seguiranno laboratori di approfondimento sull’uso dei social network da parte dei servizi, da tenersi a dicembre e a gennaio.

Sono inoltre previsti durante il restante periodo di attività (fino a maggio 2015) ulteriori interventi nelle scuole, incontri di formazione con genitori e insegnanti, nuove produzioni multimediali e attività nei social network tramite la pagina facebook del progetto. In particolare in questo periodo si stanno organizzando incontri rivolti a genitori a Macherio (28 novembre), a Monza (gennaio / febbraio), a Bernareggio (febbraio),e al polo omnicomprensivo di Vimercate (ancora da calendarizzare).

Gli operatori di ImageME sono inoltre presenti sul territorio per incontrare e sensibilizzare i giovani in occasioni particolari, appoggiandosi spesso a locali o discoteche interessati a sostenere gli interventi; tra gli incontri realizzati finora sono stati particolarmente significativi quelli al The Flag di Biassono e al Live Club di Trezzo.

Se volete saperne di più contattate il coordinatore del progetto (nonché autore di questo post e mentor di CoderDojo Brianza… 🙂 ) :

Michele Di Paola – imageme@spaziogiovani.it

 

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